Categorie
la coscienza di paolo

La mente

Mille idee, la testa prende fuoco, si accumula di emozioni, di conoscenza. Man mano che prendi decisioni si libera una parte, e la rioccupi subito con altre informazioni.

Prendere una decisione non è facile, una volta presa ti sentirai leggero. Non ci sono decisioni giuste o sbagliate, è solo un percorso di vita. Una strada.

Cartoncino, pastelli a olio, china nera

25×30 – anno 2020

Categorie
la coscienza di paolo

Guardare con altri occhi

BENDAMI – Misure 50×40 acrilico su tela

Questa tela è stata realizzata durante una diretta su Instagram/Facebook. Ho utilizzato preparati vinilici con pigmenti, ocra e rosso e il colore oro e qualche spolverata di polvere di caffè. La scelta dei colori è stata casuale, essendo bendato non sapevo cosa stessi usando. Ho fatto questo esercizio partendo dal Setting terapeutico, usato in Arte terapia. L’esercizio si sviluppa in 3 fasi:

La prima fase consiste nel preparare il materiale su un tavolo, materiale che si pensa di utilizzare, nel mio caso avevo sistemato il tavolo con un ricco assortimento di colori, polvere di caffè, foglie e fiori che abitualmente uso e rilasciano pigmenti naturali o con una lieve pressione sulle loro venature. Per l’esercizio basta un foglio, una matita e una penna o pennarello.

La seconda fase consiste nel lasciarci trasportare dalle emozioni, chiudendo gli occhi per qualche minuto, lo si può fare in silenzio o con della musica, l’importante è togliere le distrazioni come telefono, tv… consiglio di mettere un timer, la percezione del tempo e dello spazio è completamente assorbita dal buio, e quindi i tempi sembrano diluiti.Se pensi di aver disegnato per 10 minuti, molto probabilmente è passato appena 1 minuto. Quindi ad occhi chiusi lascia scorrere la mano, la matita rilascerà segni astratti, pui pensare a qualcosa se vuoi, una persona, un paesaggio, un animale, o puoi semplicemente non pensare a nulla e lasciarti andare…

La terza fase è quella razionale, apri gli occhi e con stupore guardi il tuo scarabocchio e cerchi di capire quali sono le parti che vuoi far emergere… infatti con la penna o il pennarello definisci il disegno, quindi dovrai contornare i bordi e le parti che vuoi far emergere. Alla fine di questa fase, puoi aggiungere colori o lasciare in bianco e nero, aggiungi la data e metti da parte.

Il disegno non ha importanza, il bello e il brutto non esistono. Se fai questo esercizio 10 minuti tutti i giorni, vedrai a mano a mano consapevolezze diverse, a volte ti porta a risolvere enigmi legati al lavoro, ai sentimenti, o dubbi in generale, questo perché attraverso il disegno fai emergere gesti che a volte ti portano a dei significati, delle parole, e dalla parola ne trai il frutto, ovvero una frase che si può trasformare in una azione. Dipingere bendato è completamente diverso dal disegno, allo stesso modo è molto potente. L’idea di disegnare bendato, fa emergere emozioni, suoni, tatto, gusto, olfatto, i sensi insomma. Ho scelto di dipingere su tele unite, ogni tela è il nostro occhio fisico, messe insieme ti danno una prospettiva definita e chiara. A volte però quello che vediamo non corrisponde alla realtà perché non sappiamo guardare con altri occhi. Guardare con altri occhi, immergersi nell’inconscio più profondo che ognuno di noi ha. L’inconscio è quella parte di noi dove le emozioni sono state rimosse o accantonate, dimenticate… A volte sono emozioni belle, a volte meno belle, pronte a disturbarci, ma solo attraverso l’accettazione si risolvono i problemi più intrinsechi. Io disegno poco, preferisco distribuire sul supporto, carta o tela, colori diversi, imprimere impronte di materiale organico come accennavo prima foglie o fiori. Questo esercizio mi ha permesso di accettare la mia natura, la mia “diversità” legata al cromosoma in più che per anni mi ha condizionato il quotidiano. Attraverso la pittura, con le foglie ho capito che ognuno di noi è unico a se stesso, e nelle difficoltà si può migliorare. Quindi dipingere o disegnare è stata la chiave per capire e migliorare il percorso. Quest’opera la voglio vendere e il ricavato darlo alle associazioni che si occupano di malattie genetiche… nello specifico, Sindrome di Klinefelter.

estratto diretta