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la coscienza di paolo

Fiori di campo

8 pezzi. Formato 18×24
Fiori di campo 18×24

Passeggi, paesaggi, respiri aria pulita, guardi il cielo e cogli fiori. L’inverno offre fiori semplici, come le persone che hanno un cuore pieno di emozioni, di gioia.

8 piccole opere, stampa con torchio su carta con fiori pressati. Colori acrilici.

Guarda la serie completa

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Le foglie

Ogni anno, il ciclo della vita si ripete. Alberi vuoti spogli che poi fioriscono e il vento li fa muovere come in una danza.

Albero serie numerata

I fiori le foglie sibilano al suono del vento.

Pezzo unico stampa su carta

Sempre loro, ogni anno cadono, riempiono il terreno formando colori unici. Sfumature indelebili della nostra anima.

Stampa su carta
Pezzo unico

E così

Io raccolgo

Scelgo, sperimento, assemblo.

Pezzo unico

Preparando questo nuovo progetto di 47 pezzi.

Potete dare un occhiata su Etsi.

https://etsy.me/37egjQs

Presto altre informazioni.

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Segnalibro di libri

Da qualche tempo sto usando pagine di vecchi libri e li trasformo in segna libri o mini quadretti plastificati.

Le tecniche usate sono miste, acquarelli, pigmenti, foglie o fiori seccati e pressati, materiale sottile da poter utilizzare sotto il rullo della plasticatrice.

Un POT-POURRI di colori e forme.

I segnalibri sono numerati e ovviamente sono pezzi unici non riproducibili.

Non disponibili

Per chi fosse interessato sono in vendita.

Contattare in privato.

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Puzzle mancante

La somma felicità possibile dell’uomo in questo mondo, è quando egli vive quotidianamente nel suo stato con una speranza riposata e certa di un avvenire molto migliore, che per essere certa, e lo stato in cui vive, buono, non lo inquieti e non lo turbi coll’impazienza di goder questo immaginato bellissimo futuro. Questo divino stato l’ho provato io di sedici e diabete anni per alcuni mesi ad intervalli, trovandomi quietamente occupato negli studi senz’altri disturbi, e colla certa e tranquilla speranza di un lietissimo avvenire.

Leopardi, Zibaldone, 1819-1820 (76)

A 16 anni non pensavo minimamente di studiare. Avevo scelto di fare l’istituto d’arte a Pescara, sezione serigrafia, ma la scuola, per via del numero eccessivo di iscrizioni in quel corso di studi, mi “infilò” al corso di fotografia. Mi appassionai alla foto mi ero creato un laboratorio di sviluppo e stampa nel bagno di casa mia. Lo sviluppo andava bene: riuscivo a scaricare il rullino e ad infilarlo nella spirale che poi andava nell’acido. Nella stampa, invece, ero proprio negato: non azzeccavo mai i tempi e il risultato era sempre vuoto, pallido, senza contrasto… un orrore. Abbandonai gli studi a metà del terzo anno, scelsi di partire verso il nord Europa, e lì comincio la mia vita d’artista. 

Ho seguito il mio istinto dedicandomi alla pittura, e nello specifico alle tecniche astrattiste, ma senza riuscire a dare alle mie opere organicità e una continuità contenutistica. Questo mi ha penalizzato in diverse occasioni, infatti, tendo ad avere ancora oggi molte passioni, che non riguardano solo l’arte, ma anche il viaggiare, il mangiare, il leggere, che mi incuriosiscono e mi ispirano nuovi pensieri, ma ciò nonostante non riesco ad avere un progetto unico e quindi non riesco a dare chiarezza del tipo d’arte che faccio. 

Non è di certo un diploma che focalizza il pensiero, ma ho avuto in questi lunghi anni il disagio di non aver terminato gli studi e per essermi orientato verso uno studio di tipo più personale.

Ciò nonostante sentivo che mi mancava una parte di me…una parte importante della personalità e ho iniziato così a leggere libri su tema psicologico, come ad esempio Narcisismi di Nanetti, in cui ho ritrovato nero su bianco molte sfaccettature della MIA PERSONALITA’, come ad esempio iniziare tanti progetti, tante tecniche, anche pittoriche, ma senza avere una direzione che mi dia un’impronta.

Il senso di “colpa” che mi portavo dietro già da 18 anni per aver interrotto gli studi mi stava dando certezze instabili. Quindi ho deciso di perseguire e portare a termine lo studio accaparrandomi il diploma. 

Il Puzzle mancante si riferisce proprio a questo sentirsi tendenzialmente insoddisfatti. Nel mio caso era la maturità che ho raggiunto, con dedizione ma anche tanta fatica, e quindi ho messo il tassello mancante. Ma quanti tasselli mancano ancora? Riuscirò a completare il puzzle? 

Non ho rimpianti su come si è svolta la mia vita fino ad oggi, ma sentivo un vuoto e avevo un gran desiderio di colmare quel vuoto attraverso dedizione e un pezzo di carta. Gli obiettivi si possono raggiungere a tutte l’età, senza se e senza ma. Basta volerlo! 

Preso il diploma pensate che mi accontento? ma no certo che no, sono curioso e ho voglia di apprendere e imparare tante cose ancora, quindi sto valutando l’università; psicologia non mi dispiacerebbe, ma vorrei trovare qualcosa che lega Arte e Psiche, e poi voglio studiare l’Inglese, utile per tutto Arte e viaggi. 

Il Puzzle si completa man mano, anno dopo anno…un tassello si toglie e uno si mette perché l’essere umano per sopravvivere non ha bisogno solo di cibo, ma di nutrirsi anche attraverso la conoscenza. 

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Dediè a Wanda

Prima opera realizzata nel lontano 1992 acri, acrilico su carta, con aggiunta di uova e Vino bianco al posto dell’acqua. 

Dediè a Wanda
acrilico su carta – 1992

Questa opera per me è molto significativa, rapresenta il mio percorso, il mio inizio, un’avventura fatta di passione e colore. Il giallo domina lo sfondo, acrilici e uova danno il colore intenso quasi dorato che uniscono ogni spazio vuoto al riempimento vicino.

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X Paolo

Dopo più di 10 di assenza sto riprendendo a dipingere. Ho scelto di cambiare registro e orientarmi sul linoleum e quindi stampe su carta.

Le mie opere erano per lo più astratte,  supporto tela di media grandezza in acrilico, sul mio sito troverete delle  immagini.

Cambiando registro e orientarmi su qualcosa di più figurativo o un astratto meno confuso più rele all’immaginario riesco con gentilezza ad esprimere qualcosa di nuovo, qualcosa che mi porto dentro. Esprimermi con la pittura o le immagini è sempre stato il mio punto di forza, mi libera dai pensieri più profondi e mi mette in movimento il desiderio di rinnovare la mia creatività.

L’ultima mostra che ho fatto risale a circa 10 anni a Roma e quella precedente a Bruxelles. Questo 2018 mi porta una ventata di aria fresca, ma allo stesso momento voglia di riprere in possesso ciò che amo di più.

Esporre le mie creazioni.