Il giardino di Saulo

L’elefante smemorato

Guardando questa ombra mi è venuto in mente un elefante. Mia madre aveva una collezione di almeno mille elefanti, tutti sistemati per casa. Elefanti di ogni tipo, come soprammobili, di peluche, rappresentati nei quadri, pentolini e bicchieri a forma di elefante.

Aveva iniziato a collezionare questi meravigliosi oggetti perchè mio padre un giorno le aveva detto che lei era forte come un elefante e le ha regalato uno in bronzo. Poi, con il tempo, ogni membro della famiglia e gli amici le hanno regalato sempre degli elefanti. Era diventato quasi un obbligo, ad ogni viaggio il souvenir doveva rappresentare non solo il ricordo del viaggio, ma anche un elefante, come un simbolo. Qualche elefante l’ho conservato, altri sono nei miei ricordi.

Mio padre, quando viveva a Montesilvano, aveva piantato dei salici, e aveva dedicato la via proprio ai Salici.

Sono ricordi gioiosi, felici, armoniosi. Così ho creato un breve racconto, ma ve ne metto solo un pezzo, magari un giorno, chissà, completerò l’opera.

L’elefante e il Salice

C’era una volta un elefante robusto e smemorato. Un giorno, camminando per i suoi itinerari, l’elefante incontra un albero robusto, ma piangente, il suo nome è Salice… (più breve di così) 🙂

Disegno 50×25 Aprile 2021 L’elefante e il Salice – #carboncini #pastelliolio #acquarello #chinanera

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