La formazione non è solo ciò che ti viene insegnato, ma anche il modo in cui tu reagisci a quelle informazioni. Ho avuto la fortuna di incontrare docenti che mi hanno permesso di osservare un setting protetto e contenuto. Quel modello oggi mi accompagna ancora, anche quando lavoro in contesti molto diversi.

In corsia, ad esempio, il setting cambia completamente: diventa aperto, mobile, fatto di corridoi, stanze, letti affiancati. Lì porti il tuo contributo e la tua presenza, offrendo alle persone un attimo di tranquillità, uno spazio per riconoscere le proprie emozioni e ritrovare i propri valori interiori.
L’Arteterapia diventa così un kit da viaggio: ci metti dentro ciò che serve in quel momento, togli ciò che appesantisce, integri nuove risorse grazie alla formazione e all’esperienza. Perché, alla fine, formarsi significa proprio questo: integrare, trasformare, restare in movimento. Ed è il movimento che apre la strada a nuovi incontri e nuove possibilità.
È una scatola che contiene forme, colori e confini, ma lascia anche spazio a ciò che ancora non si conosce. Ed è proprio lì, in quello spazio aperto, che comincia il viaggio creativo.
Scopri di più da Paolo Cipriani Arteterapeuta
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