La trasformazione avviene nell’accettazione dei propri pensieri

Le discipline olistiche, compresa l’arteterapia, operano nella relazione d’aiuto utilizzando diversi strumenti. Questi percorsi possono avvenire sia individualmente che in gruppo. Oggi si parla molto di integrazione e lavoro di squadra, cercando di uniformare tutti allo stesso metodo di lavoro. Confrontarsi è certamente importante, ma è altrettanto fondamentale accettare la possibilità di lavorare in modo equilibrato anche da soli.

“L’unione fa la forza” è uno slogan che promuove la condivisione e la conoscenza reciproca. Tuttavia, la vera forza risiede dentro di noi, e siamo noi stessi a creare la nostra relazione d’aiuto. Per molti anni mi sono sentito in colpa per non riuscire a relazionarmi con gli altri. Ma mi chiedevo: chi sono questi “altri”? Persone che non rispettano le mie scelte e fantasie? Per anni ho portato il peso di non riuscire a comunicare e relazionarmi con il gruppo, di non riuscire a crearmi un gruppo di pari. Ho provato e riprovato in diversi ambienti e situazioni. Poi ho capito, non senza difficoltà e qualche offesa, che il mio modo di lavorare e di essere è diverso da quello della comunità che mi ospita su questo pianeta.

Essere diversi non significa essere sbagliati; al contrario, significa che ognuno ha le sue modalità di relazionarsi agli altri.

Una volta accettato e condiviso questo pensiero con alcune persone, il mio modo di relazionarmi con gli altri è diventato una nuova fonte di ispirazione.

Ho accettato di relazionarmi con meno persone, che sono poi diventate vere amicizie. Inoltre, ho scelto di collaborare con altri enti individualmente, senza forzare necessariamente il lavoro di gruppo. Attenzione, però: questo non significa che non mi confronto con altri professionisti nella relazione d’aiuto; anzi, cerco attivamente il confronto sul lavoro svolto.

Costringersi a lavorare o vivere costantemente secondo le richieste della società non è una critica, ma è giusto avere relazioni. Tuttavia, bisogna anche essere in grado di accettare i propri limiti per poi trasformarli in nuove opportunità.

La restituzione in ArteTerapia

“In arteterapia, il momento della restituzione è importante come tanti altri aspetti, ad esempio osservare il corpo e la respirazione, ma ne parleremo in un altro post.

La restituzione è un momento delicato perché, per alcune persone, possono emergere emozioni forti; quindi, bisogna essere pronti ad accogliere e far accettare lo stato d’animo. Mi è capitato, in diversi laboratori per la crescita personale, di dover riaprire l’attività per sostenere la persona attraverso il mediatore artistico. L’utilizzo della parola non è obbligatorio ed è libero, ognuno può esprimere quello che sente in quel momento. In questo caso, dalla foto, la restituzione è stata semplice e diretta: ‘un mare in tempesta’ o ‘montagne al tramonto’.”

Il sentiero colorato in contrasto con il cielo grigio rappresenta speranza e vitalità contro uno stato d’animo cupo. I colori vibranti del sentiero simboleggiano possibilità e gioie che illuminano i momenti difficili, mentre le emozioni grigie riflettono tristezza e oppressione. Questo contrasto evidenzia il potere della bellezza e delle esperienze positive di risollevare lo spirito umano e offrire una via d’uscita dall’oscurità emotiva.

Un sentiero colorato che esprime nuovi pensieri attraverso il colore e la forma, dando vita a un piccolo racconto. Un lavoro in corso d’opera con le persone della Casa del Sole.

L’arteterapia in tutte le fasi evolutive

L’arteterapia è una pratica antica volta a favorire la riabilitazione e il benessere tramite varie forme d’arte come musica, disegno, danza e teatro.

È inclusiva e rivolta a persone di tutte le età e condizioni, compresi coloro con disturbi psichiatrici, disabilità fisiche e sensoriali, e anziani con problemi psicologici o comportamentali.

Questo approccio offre un ambiente sicuro dove ogni individuo si sente valorizzato e compreso, promuovendo la partecipazione attiva nella comunità.

Per i bambini, l’arteterapia utilizza il gioco per stimolare la scoperta e la condivisione di nuove esperienze.

Per gli anziani, soprattutto quelli con demenza, l’arteterapia aiuta a esprimere emozioni, stimolare la memoria e migliorare le capacità cognitive, offrendo un mezzo di comunicazione non verbale e migliorando il benessere generale.

Per le persone con disabilità, l’arteterapia offre un ambiente sicuro e inclusivo che supporta la riabilitazione e la partecipazione comunitaria.

Infine, l’arteterapia è applicata fin dai primi giorni di vita, coinvolgendo neo mamme, papà e neonati per sviluppare un legame affettuoso e positivo. Questo intervento facilita il benessere emotivo dei genitori durante il postpartum e crea una connessione profonda e positiva con il bambino, aiutando le famiglie a comunicare e affrontare insieme le sfide della genitorialità.

Perché Faccio questo lavoro?

Dieci anni fa ho assistito mia madre negli ultimi mesi della sua vita, fornendole tutto il sostegno possibile. Tuttavia, mi sono reso conto di non avere gli strumenti terapeutici necessari per alleviare adeguatamente il suo malessere. Non possedevo gli strumenti adeguati per offrirle un maggiore sostegno, nemmeno apprendendo nuove forme di relazione come, ad esempio, il ruolo di “caregiver”.

Dopo la sua dipartita, ho deciso di intraprendere un percorso formativo che rispecchiasse il mio desiderio di aiutare gli altri attraverso ‘l’arte e la crescita personale. L’arte è sempre stata una mia passione e ho sempre sperimentato nuove forme espressive.

Lavoro con persone con disabilità, utilizzando materiali e tecniche adattate alle loro specifiche esigenze. Questo consente di aprire le porte verso l’espressione e la comunicazione. Lo faccio attraverso una vasta gamma di materiali e tecniche, personalizzandoli anche in base alla patologia o alla cognitività individuale.

Con i bambini, le attività educative-esperienziali sono di impatto, consentendo loro di apprendere giocando.

Nei percorsi di crescita personale con gli adulti, qui l’approccio può essere più approfondito, mirando a stimolare riflessioni profonde, ma rimanendo sempre ancorati al momento presente. Utilizzo varie tecniche, come la scrittura, l’arte o la meditazione, per esplorare pensieri, emozioni e esperienze personali, incoraggiando una maggiore consapevolezza di sé e dei propri bisogni.

Abbracciare l’altro attraverso l’arte.

L’amore è l’acqua della vita

Le cose arrivano al momento giusto e nel modo giusto e per questo a volte bisogna chiudere gli occhi e osservare con il cuore.

Mi chiamo Paolo Cipriani, sono un artista e arteterapeuta. Sin da bambino amo il contatto con la natura, tant’ è che ancora oggi è fonte d’ispirazione per me. La natura è parte integrante della mia vita.

Nel 2023 ho conseguito la specializzazione in arteterapia con una tesi dal titolo: “Dal codice genetico al codice artistico: gli interventi di arteterapia come ponte per lasciare la propria impronta”.

Lavoro principalmente in strutture diurne o residenziali con persone con deficit, oppure con bambini presso le scuole. Organizzo anche eventi per la crescita personale sia webinar che in presenza.

Oltre alla mia formazione in arteterapia, utilizzo l’argilla come mediatore artistico per dare forma alle mie sensazioni, prendendo ispirazione dalla natura.

L’ispirazione mi arriva non solo dallo studio, ma da tutto quello che mi circonda, anche aspetti difficili da affrontare.

Il cambiamento avviene attraverso l’accettazione e la trasformazione di ogni esperienza che vivo, creando così nuove opportunità di crescita personale.

Rigenerarsi Immaginando

La mente umana è incredibilmente flessibile e creativa, e ciò ci consente di affrontare nuove sfide, adattarci a nuove situazioni e trovare soluzioni innovative ai problemi che incontriamo lungo il cammino. L’apprendimento continuo, l’apertura mentale e la capacità di pensiero critico sono tutti elementi che ci permettono di generare nuove risposte e affrontare il futuro con fiducia e determinazione. In un mondo in costante evoluzione, la capacità di rigenerare la mente e generare nuove risposte diventa sempre più importante per il successo e il benessere individuali. Semplici attività all’aperto, come passeggiare in un parco, fare trekking in montagna, passeggiare sulla spiaggia, possono avere effetti benefici sulla mente e sul corpo. L’aria fresca, i suoni della natura e la bellezza degli ambienti naturali possono aiutare a ridurre lo stress, migliorare l’umore e promuovere il benessere generale. È importante concedersi del tempo per connettersi con la natura e lasciarla agire come un rimedio naturale per il rilassamento e il ripristino delle energie.

Immergiamoci insieme per creare il tuo giardino interiore, ti propongo il laboratorio “L’onda creativa Fiorire” rivolto a genitori e figli (4-8 anni) per creare il proprio giardino interiore. Il termine “Fiorire” per crescere insieme, sviluppando il potenziale creativo.

Cosa Farai

  1. Esercizi di visualizzazione e stimolazione sensoriale per accendere la creatività;
  2. Lavoro di gruppo per sviluppare il tuo giardino interiore;
  3. creazione del colore vegetale (papavero);
  4. creazione del proprio fiore interiore.

In sintesi, “L’onda creativa RiFiorire” in un ambiente incoraggiante e stimolante potrai esplorare la tua creatività, sperimentare nuove idee e connettersi con altre persone che condividono la passione per l’innovazione e l’espressione creativa.

impronteespressive@gmail.com

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Grazie per la risposta. ✨

Nutrire la propria crescita personale

Osservare la bellezza della natura è un modo per connettersi con il nostro mondo interiore e trovare pace.

Posso aiutarti a osservare il tuo giardino interiore?
Prendi una vecchia foto e osserva la tua trasformazione, la tua evoluzione.

Cosa è cambiato in te in questi anni?
Annota tutti i pensieri, e le percezioni e fanne tesoro, sono la tua “Impronta espressiva.”

Buona primavera!

Paolo Cipriani – Impronte Espressive

Le Lumache del Monastero

Ricordo mia mamma frequentava il Monastero del Carmelo di Pescara, io piccolo che entravo nelle stanze segrete delle suore di clausura.

Monastero del Carmelo anni ‘70
(Paolo, Sorella, Mamma)

Le suore accoglievano Lydia con entusiasmo, e spesso le passavano dalle grate piatti succulenti tipici della traduzione locale.

Di una pietanza ne andavo matto, le Lumache di mare al sugo.

Non mangi è una meditazione.

Assapori le dita avvolte dal sugo, assapori la semplicità e la generosità in cambio di un passaggio dal medico o dal dentista.

Lydia le accompagnava dove avevano necessità, e io con loro. Le lunghe gonne nere in cambio di lumache gustose.

Ricordi d’infanzia gradevoli.

La meditazione della lumaca 🐌

Oggi gusto le lumache come allora, in una meditazione rilassante, gusto il sugo sulle dita, e resto leggero.

Grazie Lydia ovunque tu sia. Oggi avresti compiuto 100 anni.

Ciao Mamma. ❤️

Buon Viaggio