Guardare con altri occhi

BENDAMI – Misure 50×40 acrilico su tela

Questa tela è stata realizzata durante una diretta su Instagram/Facebook. Ho utilizzato preparati vinilici con pigmenti, ocra e rosso e il colore oro e qualche spolverata di polvere di caffè. La scelta dei colori è stata casuale, essendo bendato non sapevo cosa stessi usando. Ho fatto questo esercizio partendo dal Setting terapeutico, usato in Arte terapia. L’esercizio si sviluppa in 3 fasi:

La prima fase consiste nel preparare il materiale su un tavolo, materiale che si pensa di utilizzare, nel mio caso avevo sistemato il tavolo con un ricco assortimento di colori, polvere di caffè, foglie e fiori che abitualmente uso e rilasciano pigmenti naturali o con una lieve pressione sulle loro venature. Per l’esercizio basta un foglio, una matita e una penna o pennarello.

La seconda fase consiste nel lasciarci trasportare dalle emozioni, chiudendo gli occhi per qualche minuto, lo si può fare in silenzio o con della musica, l’importante è togliere le distrazioni come telefono, tv… consiglio di mettere un timer, la percezione del tempo e dello spazio è completamente assorbita dal buio, e quindi i tempi sembrano diluiti.Se pensi di aver disegnato per 10 minuti, molto probabilmente è passato appena 1 minuto. Quindi ad occhi chiusi lascia scorrere la mano, la matita rilascerà segni astratti, pui pensare a qualcosa se vuoi, una persona, un paesaggio, un animale, o puoi semplicemente non pensare a nulla e lasciarti andare…

La terza fase è quella razionale, apri gli occhi e con stupore guardi il tuo scarabocchio e cerchi di capire quali sono le parti che vuoi far emergere… infatti con la penna o il pennarello definisci il disegno, quindi dovrai contornare i bordi e le parti che vuoi far emergere. Alla fine di questa fase, puoi aggiungere colori o lasciare in bianco e nero, aggiungi la data e metti da parte.

Il disegno non ha importanza, il bello e il brutto non esistono. Se fai questo esercizio 10 minuti tutti i giorni, vedrai a mano a mano consapevolezze diverse, a volte ti porta a risolvere enigmi legati al lavoro, ai sentimenti, o dubbi in generale, questo perché attraverso il disegno fai emergere gesti che a volte ti portano a dei significati, delle parole, e dalla parola ne trai il frutto, ovvero una frase che si può trasformare in una azione. Dipingere bendato è completamente diverso dal disegno, allo stesso modo è molto potente. L’idea di disegnare bendato, fa emergere emozioni, suoni, tatto, gusto, olfatto, i sensi insomma. Ho scelto di dipingere su tele unite, ogni tela è il nostro occhio fisico, messe insieme ti danno una prospettiva definita e chiara. A volte però quello che vediamo non corrisponde alla realtà perché non sappiamo guardare con altri occhi. Guardare con altri occhi, immergersi nell’inconscio più profondo che ognuno di noi ha. L’inconscio è quella parte di noi dove le emozioni sono state rimosse o accantonate, dimenticate… A volte sono emozioni belle, a volte meno belle, pronte a disturbarci, ma solo attraverso l’accettazione si risolvono i problemi più intrinsechi. Io disegno poco, preferisco distribuire sul supporto, carta o tela, colori diversi, imprimere impronte di materiale organico come accennavo prima foglie o fiori. Questo esercizio mi ha permesso di accettare la mia natura, la mia “diversità” legata al cromosoma in più che per anni mi ha condizionato il quotidiano. Attraverso la pittura, con le foglie ho capito che ognuno di noi è unico a se stesso, e nelle difficoltà si può migliorare. Quindi dipingere o disegnare è stata la chiave per capire e migliorare il percorso. Quest’opera la voglio vendere e il ricavato darlo alle associazioni che si occupano di malattie genetiche… nello specifico, Sindrome di Klinefelter.

estratto diretta

Cartoline

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Il piacere di scrivere. Una frase rimarrà indelebile nel tempo.

Scrivi a chi vuoi, anche a te stesso, è sempre bello ricevere posta.

Pillole d’arte

Venerdì primo maggio, inizio un ciclo di parole ispirandomi a artisti e le loro opere.

Per il mese di maggio mi ispiro al mondo del lavoro, diversi artisti, diverse opere.

Un idea nata per condividere con voi, in poco più di 2 minuti, storie e citazioni .

Potrete seguirlo su SPREAKER a questo link.

https://www.spreaker.com/user/ilgiardinodipaolo

Se avete idee sono ben accette.

#vivalaliberta

Si schiariscono le idee

Ho creato le cartoline per rimanere in contatto con le persone che Ami, che vuoi bene, che stimi, che ti mancano. Scrivere, lasciare un segno indelebile su un pezzo di carta, uno scarabocchio che andrà a finire in una scatola, ma il giorno in cui ti va di leggere, basta aprire una scatola e ritrovi il tuo tempo passato, vecchi amori, la mamma, la famiglia, gli amici…

scrivere lettere, cartoline è un gesto d’affetto che fai a te stesso, ma sopratutto a chi riceve.

Immagina chiudi gli occhi, immagina di ricevere una lettera… (non una multa, non bollette, non tasse), come ti senti…

Immagine di leggere parole piacevoli, come se tu sei davanti a uno specchio e ti dici:

Sei solare; Come sei armonioso oggi; wow ma che bella persona; ti stimo; che occhi dolci oggi…

etc… immagina che qualcuno ti scrive parole dolci, immagina che queste parole le puoi scrivere tu… pensa quanto rendi felice chi legge.

Prendi carta, penna, scrivi, disegna… metti in una busta e spedisci. Ti riempirà di gioia!

Dedicarsi Tempo, va tutto bene!

Ho iniziato a creare cartoline a tema “Il Tempo”. Cartoline che verranno spedite con busta e francobollo, pronte per essere scritte e a sua volta spedite. L’idea è proprio quella di non procrastinare un gesto importante.

Puoi scrivere una cartolina a qualcuno, o a te stesso, parlando, raccontando, immaginando per trasmettere a chi legge le tue emozioni. Bisognerebbe farlo sempre, non solo in questo periodo di quarantena che siamo costretti a vivere in noi stessi al ticchettio del tempo.

cartolina 16×11 Pittura su carta

La notte è più rumorosa del giorno a causa del silenzio nelle strade delle nostre città.

Appena iniziata la quarantena ho spedito 3 cartoline alle mie sorelle dimostrando affetto e unione in questo periodo particolare di chiusura al mondo e a noi stessi, mettendo giù le mie emozioni di questo periodo, ma scrivendogli sopratutto

TI VOGLIO BENE.

Tutti abbiamo fatto telefonate e video chiamate in questo periodo,s anche le persone che fino a ieri erano ostili a internet. Ma immaginate l’idea di ricevere una cartolina, siamo abituati ormai soltanto a ricevere solo bollette, pagamenti, multe, pubblicità.

Chiudete gli occhi un attimo e immaginate una parola dolce che qualcuno ti ha inviato per posta.


Come ti sei sentito?


L’estate scorsa in Thailandia ho fatto delle cartoline, le ho spedite a molte persone, me la sono spedita anche a me, ed è stato bello ricevere posta colorata e con sentimento…è stato bello anche per le persone che hanno ricevuto, quel mio pensiero…l’emozione di un’istante, del profumo di un temporale, del profumo di posti lontani, di una tartaruga che vola in mare.

Il tempo è un concetto astratto, non si può pensare al tempo come a un qualcosa di fisso. Il tempo ti porta avanti e indietro continuamente come una clessidra, che capovolgi ogni volta che termini di fare qualcosa. Il tempo ha un impatto decisivo sul senso che diamo alla vita, i km che ci distanziano, la distanza che creiamo da vicini nella stessa città. Solo fermando il tempo si ha la consapevolezza di essere padroni della propria vita.

Il tempo è quello

che ciascuno di noi vive

nella propria coscienza.

Henri Bergson

Spesso diciamo: non ho tempo per la passeggiata, la lettura, la famiglia o altre mille cose. Il tempo va gestito meglio per evitare di avere rimpianti. Il rimpianto è la cosa più straziante che un essere umano può avere.

Impariamo a dire Ti voglio Bene. Ti Amo. Ma perchè no, anche Ti odio, alla fine è un sentimento, che ti porta a far riflettere nel profondo di te stesso e quella brutta parola, può diventare la svolta del tuo malessere.

Perchè odio questa persona? Cosa mi ha fatto? cosa mi ha detto?

Perchè si è comportato così? Perchè non mi parla?

I silenzi a volte perlano più delle parole, ma guardiamoci dentro e capiamo, analizziamoci.

Il tempo ti permette di riflettere su ogni parola, ogni dettaglio, ma stando attenti di non cadere nella trappola ce l’ha con me… Perché non è così. Sei tu che stai creando questo pensiero, ti distrae da quello che stai facendo per te stesso.

Le cose più difficili da dire, sono quelle più sofferte, più nascoste, più difficili da elaborare. Basta dire una volta “Ti voglio bene, ti perdono, Grazie“. Diventerà un’abitudine quasi da non poterne più fare a meno.

Il tempo passa lento, ti scandisce i minuti per fare di te una persona speciale. Se passasse troppo in fretta non goderesti della vita.

Quindi trova il tempo per te e per le persone che ami.

dedica tempo a TE stesso, scrivi una lettera alle persone che ami, loro ti ringrazzieranno.

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Il Tempo – tic tac

Ricevi un messaggio da un amico:

Paolo guarda che cosa ho trovato in un cassetto, un tuo vecchio biglietto da visita.

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UH mamma, subito l’ho ringraziato. Proprio in quel momento stavo spremendo le idee per un nuovo lavoro artistico. La prima cosa che gli ho detto:  “sai stavo pensando al mio passato, al tempo che scorre che va via e chissà quanti errori ho commesso, errori che comunque mi hanno portato fin qui oggi a riflettere su queste cose. 

Leggo la frase sul bigliettino da visita, sotto in celeste Faccio quello che sento, non quello che mi chiedete.

Oggi posso dire che la frase non quello che mi chiedete era riferita a mia madre, che puntualmente mi chiedeva di fare, fare, fare e ancora fare senza insegnarmi il motivo per cui dovevo farlo. Non mi ha spiegato il senso della vita, dell’amore, del lavoro, non mi ha spiegato il senso del tempo. Tutto questo l’ho appreso da solo, passo dopo passo, giorno dopo giorno.

Quanta Ambiguità avevo un tempo, quanto ego, quanto narcisismo. Per certi aspetti non è una frase errata,  percorro la mia via seguendo il mio istinto. E’ bello ascoltare i consigli e trasformarli in nuovi concetti con l’aggiunta dell’esperienza accumulata negli anni.

Anche chiedere, aiuta a migliorare sé stessi in maniera costante. Non ho mai chiesto niente a nessuno, nè un favore,  un prestito, una bicicletta. Cercare aiuto non è una forma di sconfitta è semplicemente un rafforzare le proprie capacità.

L’altra cosa che mi ha fatto sorridere e riflettere è la scritta “artista” dopo il nome. Volevo affermare la mia identità ma messa tra virgolette, non ne davo valore. Ho messo  una parola per me importante,  identificata in  maniera errata, togliendo l’essenza e il privilegio che la parola stessa da. Non  mi stavo dando importanza. Mi sono svalutato per anni senza accorgermene, senza ascoltare i consigli, senza chiedere aiuto. Help!

E’ stato comunque un periodo bello, facendo mostre, creando e immaginando percorsi nuovi, Conoscenze magnifiche ma che non ho coltivato, non ho preso il loro sapere e non ho dato il mio sapere, insomma non ce stato uno scambio di emozioni. 

Ti ringrazio Tonio per la tua condivisione, mi ha fatto riflettere sul mio passato e sul futuro. Niente accade per caso.

Basta poco, sono questioni di milimetri, osservare gli accadimenti e proiettarli con consapevolezze e  determinazioni diverse.

Tommaso, se uno fa sempre quello che gli chiedono gli altri non vale la pena vivere

Dal film Mine Vaganti

Bisogna saper ascoltare, prendere spunto dalle persone che reputi mentori e trasformare questa conoscenza in nuove parole affinchè tu possa diventare la migliore copia di te stesso e non la copia di un altro.

Progetto – Il Tempo

Life is a Puzzle

LA vita è un Puzzle, ad ogni respiro fai un passo verso il futuro, raggiungendo l’apice più alto delle tue aspettative, alzando l’asticella chiedendo di più a te stesso.

Ma spesso abbiamo l’impressione che ci manca qualcosa, non parlo di oggetti futili, ma qualcosa legato alla personalità, alla conoscenza. Spesso ci manca qualcosa e non sappiamo cosa, se più intraprendenza, cultura, o semplicemente l’amore per se stessi. La curiosità ci porta sempre avanti, scoprendo nuovi percorsi, nuove conoscenze, nuove consapevolezze. A volte rincorriamo desideri sbagliati senza rendercene conto e ci ritroviamo spaesati e confusi.

Questa piccola serie, piccola per le dimensioni (10×10 – 5×10) è ispirata proprio a immaginare cosa ci manca di più nella propria vita. Ad ognuno il suo desiderio, dal più banale al più elettivo.

Fine a qualche mese fa non mi sentivo bene nel mio corpo, e ho aggiunto un puzzle dello stato fisico, permettendo al mio corpo di equilibrare sport e alimentazione. Ho aggiunto un tassello estetico che mi ha sbloccato altri tasselli.

Ero appassionato nel rosicchiare le unghie, e anche li ho aggiunto un tassello, adesso posso godermi e guastare una mano pulita e non sanguinante. Questi piccoli tasselli mi stanno portando ad avere soddisfazioni più grandi.

Il mio passatempo preferito è lasciar passare il tempo, avere tempo, perder tempo, vivere controtempo.

Francoise Sagan

La curiosità mi porta sempre da qualche parte, nuovi progetti, aspirazioni, conoscenze, letture e via così, riempendo quei vuoti attraverso un puzzle. Ma ricordiamoci il puzzle non si completerà mai… abbiamo sempre qualcosa da imparare, migliorare, apprezzare, abbiamo tempo per fare tutto.

ETSY