Che fatica la memoria

Qualche anno fa decisi di iscrivermi a un corso di teatro. Sentivo il bisogno di mettermi in gioco, di relazionarmi con gli altri in un modo nuovo, più autentico. Ma quell’esperienza durò poco.

Alla fine del percorso era previsto uno spettacolo.
Uff… che stress.
Da un lato ero entusiasta, dall’altro sapevo già che avrei incontrato delle difficoltà: dovevo imparare le battute a memoria.
E quando si parla di memoria, la mia mente inciampa.

Per giorni ripetei una sola frase del mio personaggio. Ma niente: non mi restava impressa.
Nel frattempo, il mio compagno — solo ascoltandomi — aveva già imparato anche le mie battute.
Fu lì che arrivò la frustrazione:
Perché io non riesco a ricordare?

Con la sindrome di Klinefelter è così: la memoria a breve termine, soprattutto quella verbale e meccanica, è fragile.
Le cose imparate a pappagallo, senza coinvolgimento, scivolano via come sabbia tra le dita.

Oggi, saprei affrontare quella situazione in modo diverso: imparando attraverso l’esperienza, non la ripetizione.
Facendo. Scoprendo. Collegando.
Ma allora non avevo ancora questi strumenti.

Qualche tempo dopo incontrai per caso la maestra di quel corso.
Davanti a tutti disse:
“Paolo mi ha lasciata a piedi prima dello spettacolo.”

È vero, mi ero tirato indietro. Le avevo chiesto una parte in cui potessi improvvisare, o dire poche parole.
Ma quel messaggio non fu ascoltato. E lo spettacolo saltò.

Qualche tempo dopo, incontrai per caso la maestra di quel corso. Davanti a tutti, con tono secco, disse:

“Paolo mi ha lasciata a piedi prima dello spettacolo.”

È vero, mi ero tirato indietro. Ma non per capriccio. Le avevo chiesto una parte che mi permettesse di esprimermi a modo mio — magari improvvisando, o con poche parole. Anche il silenzio comunica, pensavo. I gesti, la presenza, la prossemica… a volte valgono quanto un discorso ben recitato.


La vita non è una corsa a chi arriva primo.
L’obiettivo non è vincere, ma arrivare al proprio traguardo:
quella quiete interiore che dà senso al cammino.

Ancora oggi faccio fatica a memorizzare parole e pensieri.
Per questo annoto tutto. Poi rileggo, faccio la cernita, e lascio andare ciò che non serve.
Come si fa con i sogni: si trattengono quelli che lasciano traccia, gli altri li si lascia volare via.

Hai mai vissuto un’esperienza e, solo dopo, ti sei accorto che dentro c’era nascosta un’opportunità?


Nel grembo della trasformazione

Nel grembo della trasformazione

Scultura in pietra ollare, 2025

14 × 13 × 10 cm

Nel grembo della trasformazione c’è il desiderio di vivere, di gioire, di danzare.

Come un’onda che si infrange sulla roccia

e, nel suo stesso urto, si libera.

Anche la paura, se accolta,

può diventare movimento,

respiro, libertà.

Scultura in pietra ollare 

Oggi, 29 giugno, si celebra la festa di San Pietro e San Paolo. E proprio San Paolo di Tarso, un tempo Saulo, ci dona un’immagine potente della trasformazione interiore.

Anche lui ha conosciuto la paura, la caduta, la cecità. Sulla via di Damasco fu costretto a fermarsi, a passare attraverso il buio.

Ma fu proprio in quella sospensione che ricevette la visione: la sua fragilità divenne rivelazione, la sua paura si trasformò in missione.

Le emozioni, a volte, sono davvero strane.

In certi momenti ti spingono ad avanzare, invitandoti a guardare dentro, verso i tuoi blocchi e le tue ombre.

Altre volte ti paralizzano, come fa la paura — un’emozione che, in fondo, vuole solo proteggerti.

Proteggere il corpo, proteggere l’anima.

La paura può bloccarti, frenarti, persino consumarti.

E tu, che pure sei forte, resti lì, sospeso in un tempo indefinito,

finché qualcosa dentro di te non trova il coraggio di attraversare quella soglia.

Solo allora si apre una nuova porta:

quella dell’osservazione e dell’esplorazione di te stesso.

Come si esplora la paura?

Io ti invito a crearLa, danzarLa, riderLa, perfino gioirne.

Perché è proprio attraverso la paura che si rivela la tua vera sostanza interiore.

E lì, nel cuore pulsante di ciò che temi,

può nascere una nuova forza viva.

Paolo Cipriani

Arteterapeuta – Percorsi creativi online e in presenza

📩 impronteespressive@gmail.com

Seminare profumi di rinascita

La luna calante ha un modo tutto suo di toccarmi: non mi trascina più nell’abisso, ma mi accompagna in profondità.
Mi invita a guardarmi dentro, a fare spazio, a lasciare andare ciò che non serve più.
Ho imparato, nel tempo, a mettere uno specchio davanti a certi pensieri.
Non per respingerli, ma per rifletterli con consapevolezza,
per dire loro: “Ti vedo, ma non sei tutta la mia verità.”

In quei giorni sento il bisogno di fare un passo indietro.
A volte basta poco: un giorno senza schermi,
una pausa per respirare senza fretta.
È come se il mondo digitale mi chiedesse sempre qualcosa,
ma io scelgo di ritrovare la mia voce,
lì dove non c’è bisogno di applausi, solo di presenza.

La mia mente ha mille correnti: Klinefelter, ADHD, sfumature preziose
che amplificano il sentire, che colorano la realtà in modo unico, sorprendente.
E anche se a volte tutto si accende all’unisono, ho imparato a navigare, a danzare con le onde invece di esserne travolto.

Così torno alle mie piccole pratiche: modellare l’argilla con le mani nude,
ascoltare il silenzio prima di dormire, lasciare il telefono da parte e restare in contatto con ciò che è vivo e vero.

Scelgo, ogni tanto, di non rispondere al richiamo del rumore.
Scelgo di ascoltare il battito lento della mia interiorità.
Di non cercare fuori ciò che può sbocciare dentro. E allora, in questa luna nuova, ti invito a seminare bellezza. Con gesti lievi, come accarezzare un fiore. Chiudi gli occhi, annusalo. Lascia che il suo profumo ti porti altrove: in un mondo fresco, fragrante, tuo.
Un mondo dove ogni petalo è una possibilità, e ogni respiro una nuova nascita.

Paolo Cipriani

Impronteespressive@gmai.com

Fluire nella Pace: il respiro creativo dell’anima

Dentro ognuno di noi esiste uno spazio silenzioso, profondo, dove la pace non è un’assenza, ma una presenza viva. È l’armonia interiore che ci permette di ascoltare il nostro respiro, i battiti del cuore, i colori del mondo che ci abita.

La creatività non è solo un atto di fare, ma un modo di essere. È un fluire naturale, come l’acqua che trova la sua via senza forzare, come il vento che accarezza senza trattenere. Quando ci permettiamo di creare — con le mani, con le parole, con il corpo, con l’immaginazione — entriamo in contatto con quella parte di noi che non ha paura, che non giudica, che danza con la vita.

Essere creativi è tornare al ritmo originario, là dove la mente si placa e l’anima parla. È lì che si rivela l’armonia: non come perfezione, ma come accoglienza di ciò che siamo, nel nostro continuo divenire.

La pace, allora, non è un traguardo lontano, ma una scelta presente. Una porta che si apre ogni volta che creiamo con sincerità, ogni volta che ci lasciamo fluire.

Paolo Cipriani

La clessidra del tempo

Sussurri lunari – Voci che emergono dal silenzio

Nel silenzio luminoso della luna, qualcosa si muove.
Non è rumore, non è parola: è un sussurro.
Una voce che non cerca risposte, ma presenza.
Nel ciclo delle fasi, tra il buio e la luce,
le voci interiori trovano spazio per emergere.

Ogni ombra accoglie un frammento dimenticato,
ogni chiarore rivela ciò che era nascosto.

Ascoltare, in questo tempo lunare,
non è soltanto udire.
È lasciarsi attraversare dal silenzio,
è accogliere la notte,
è lasciare che le due lune — quella visibile e quella invisibile —
si riflettano in ciò che siamo, davvero.

Nel mio tempo tutto cambia, o si ferma.
Ogni scelta porta con sé una liberazione:
liberarsi da sistemi che ci vogliono sempre “presenti”,
sempre connessi, sempre produttivi.
Sto imparando a scrivere, a pensare,
a mettere ordine nella vita.

Lo faccio con la creatività.
Lo faccio nel rumore del mio silenzio.
Lo faccio anche prendendo le distanze
da ciò — o da chi — non rispetta il mio corpo,
la mia anima, la mia psiche.

Nella mia mente, tutto inizia e tutto finisce.
E come in ogni mente consapevole,
so che ogni fine è soltanto l’inizio
di qualcosa di più vero, più fluido, più mio.

Allora, senza maschere, senza filtri:
Cosa possiamo offrire a questa luna piena?

Questa rubrica, Sussurri lunari,
non vuole parlare solo di Arti terapie,
ma di qualcosa di più semplice.
Come un respiro nella clessidra del tempo.

Il corpo respira.
Inspira ossigeno, espira pesantezza.
Respira sempre, ovunque.

Guarda l’orizzonte.
È lì che si nasconde il tuo futuro,
nelle linee del vuoto,
che possono diventare il tuo nuovo sentiero.

Ascolta il tuo silenzio.
Trasformalo in luce.
Fallo diventare la tua nuova voce.

Ascolta:
Cosa ti dice la tua voce?
Cosa sussurra il tuo silenzio?

Mostrali alla luna piena. 🌕

Impronte Espressive®
Percorsi di Artiterapie e crescita personale con Paolo
📧 impronteespressive@gmail.com

I corpi di Paolo


Tre foto importanti della mia vita con la Sindrome di Klinefelter e l’ADHD

Qualche giorno fa ho parlato con un padre il cui figlio ha la Sindrome di Klinefelter. Discutendo di come comunicare e raccontare questa condizione genetica attraverso i video, ci siamo trovati su posizioni diverse: lui sostiene l’efficacia dei video brevi, rapidi da fruire, io invece credo nel valore di contenuti più lunghi, discorsivi, che parlano davvero di come ci si sente.

Penso che continuare a proporre video “mordi e fuggi” contribuisca ad abituare i ragazzi ad avere tutto e subito, ma so anche che la comunicazione lenta raggiunge meno persone. Nonostante ciò, sento il bisogno di essere autentico. “È da questa idea che nasce I corpi di Paolo, la mia nuova rubrica: in formato video su YouTube e TikTok, e in versione post o mini video su Meta.”

  1. Il bambino
    Ero un bambino giocherellone, un po’ dispettoso, spesso solitario. La mia famiglia era molto presente: affettuosa, attenta, permissiva. Sono cresciuto curioso, con pochi “no” e tanti stimoli.
    All’epoca, su certe anomalie genetiche si sapeva poco: hanno fatto il meglio che potevano. Oggi mi porto dietro qualche strascico, come impulsi compulsivi e momenti di confusione. Ma dentro la mia mente, tutto ha un suo ordine.
  2. Il ragazzo
    Da adolescente ero in viaggio costante, non solo fisicamente. Oscillavo tra sbalzi d’umore e insoddisfazione, sempre in cerca di qualcosa di nuovo, di vero. Una fame di senso e identità, mai sazia.
  3. L’adulto
    Ora, da adulto, quegli aspetti fanno parte di me. Ma c’è anche qualcosa in più: la possibilità di accettarmi. Accettare la svogliatezza, l’euforia, i rifiuti, i giorni no. Non è sempre facile, ma è reale. Ed è mio.

La fusione
Oggi vivo un equilibrio fatto di conoscenza, studio e arti. Sono strumenti che mi aiutano ogni giorno a essere me stesso, a mantenermi lucido, curioso, in movimento. La formazione e il confronto con chi vive esperienze simili alla mia sono fondamentali.
Chiedo aiuto quando serve: ai professionisti competenti, al testosterone che mi dà l’energia giusta, alle amicizie vere — rare, ma profonde.
È da tutto questo che nasce il mio modo di stare al mondo, unico, imperfetto, ma finalmente autentico.

Al tuo servizio con le Impronte espressive™️ — Artiterapie e crescita personale.

Video YouTube

Ti è mai capitato di avere un blocco creativo?

Succede a tutti, anche a me. Ci sono giorni in cui mi chiedo come fare il passo successivo, ma mi sento fermo. Spesso, questi blocchi nascono da emozioni intense che interrompono il flusso naturale dei pensieri e dell’espressione.

Ma ricordati: la creatività non è solo disegnare. È tutto ciò che crei con le tue mani, il tuo corpo, la tua presenza nel mondo.

  • Gusta qualcosa di colorato e speziato.
  • Danza con le mani, lasciandole muovere liberamente.
  • Emozionati attraverso i colori.

La creatività è ovunque, in ogni gesto quotidiano. Per questo, non si riduce solo al disegno: ogni giorno fai qualcosa di creativo, per te stesso o per qualcun altro, anche senza accorgertene.

Eppure, quando ci troviamo davanti a un foglio bianco, può essere difficile lasciar fluire le idee ed esplorare nuove possibilità espressive.

Come superare questo blocco?
Ci sono tanti modi per risvegliare la creatività! Se vuoi scoprirne alcuni, lascia un commento.

Impronte Espressive con Paolo

Ecco alcuni eventi proposti a breve

🔹 Percorso sui 4 Elementi – Yoga Sole, Silvi


Un ciclo di quattro incontri dedicati alla connessione con gli elementi naturali attraverso le Arti Terapie. Un viaggio tra corpo, mente ed emozioni. Per info:  impronteespressive@gmail.com.

🔹 Incontri individuali e per piccoli gruppi – Silvi (Te)
Ogni mercoledì, su prenotazione, incontri dedicati alla crescita personale e laboratori creativi, anche per bambini.

🔹 Impronte di sé – Centro Aliseo, Pescara

8 Aprile dalle ore 17 alle ore 19 su prenotazione

Un’esperienza di arteterapia in cui il tema nascerà spontaneamente dal gruppo, guidando un viaggio esplorativo attraverso la creatività. Un’opportunità per esprimersi, scoprire nuove prospettive e lasciarsi ispirare dal processo artistico.


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L’arte può alleviare la sofferenza?

L’Arteterapia per famiglie, bambini e persone con disabilità: un percorso di scoperta e trasformazione

Oggi molti propongono l’Arteterapia presentandola solo come un’esperienza di benessere. Ma è davvero solo questo?

L’arte può alleviare la sofferenza?

L’Arteterapia non è solo un momento di sollievo dalla frustrazione. È un viaggio più profondo, che aiuta a esplorare ciò che ci abita dentro, comprese le difficoltà, per trasformarle in risorse.

Per bambini, famiglie e persone con disabilità, l’Arteterapia non è semplicemente un’attività ricreativa, ma un’opportunità per esprimersi senza paura, dare forma alle emozioni e trovare nuovi modi di comunicare.

Spesso, nei laboratori che conduco, emergono pensieri e sensazioni profonde. A volte si scopre che il caos interiore non è solo dentro di noi, ma è influenzato dall’ambiente, dalla confusione esterna o dalle difficoltà quotidiane. In questi momenti, il mio ruolo non è solo quello di far emergere queste emozioni, ma anche di accompagnare le persone verso una nuova consapevolezza, affinché possano trovare equilibrio e benessere.


Ti invito a partecipare al laboratorio Espressivo “Parole Libere”

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L’Arteterapia è accoglienza, scoperta e trasformazione.

Concediti uno spazio per te, attraverso le parole e i colori.

Impronte Espressive™ con Paolo