Quando la Pietra Inizia a Parlare


A volte, nei laboratori, può accadere che una persona si senta dura, rigida, quasi pietrificata. Ma immagina la pietra non come ostacolo, bensì come alleata: un elemento antico, potente, carico di memoria.
Nell’arteterapia, la pietra diventa un ponte tra ciò che pesa e ciò che vuole trasformarsi, uno strumento espressivo capace di accompagnare movimenti profondi.

🪨 Simbolismo e Metafora
La pietra evoca solidità, resistenza, permanenza. Può custodire un’emozione trattenuta, un ricordo inciso nel tempo, un aspetto del sé che chiede ascolto. Sceglierla, toccarla, attribuirle un significato permette di lavorare su temi complessi in modo concreto e visivo: è un modo per rendere visibile l’invisibile.

🎨 Pittura, Decorazione, Incisione
Dipingerla, decorarla, inciderla… ogni gesto diventa un atto di liberazione. La materia si anima, si lascia trasformare, diventa specchio del tuo mondo interiore. È un processo che scioglie, apre, permette all’emozione di trovare forma e respiro.

🌿 Mindfulness e Natura
Tenere una pietra tra le mani, sentirne il peso, la texture, la temperatura… è una pratica di presenza. Ti radica, ti rallenta, ti riporta al qui e ora. È un invito a ritrovare calma, ascolto e connessione con la terra.

🤲 Gestione dell’Ansia
Una pietra può diventare un oggetto di conforto: un’àncora nei momenti di smarrimento. Portarla con te, stringerla tra le dita, può aiutarti a ritrovare il respiro e una sensazione di sostegno.

🗿 Scultura e Trasformazione
Nel lavoro scultoreo, la pietra si lascia levigare, scolpire, trasformare. Così come noi possiamo trasformare le nostre ferite in nuove forme, dare corpo a ciò che ci abita, riscrivere la nostra storia attraverso il gesto artistico.


La pietra, da simbolo di rigidità, diventa così veicolo di cambiamento.
È un varco tra il dentro e il fuori, tra ciò che pesa e ciò che può essere liberato.
Come la pietra, anche tu puoi trasformarti: levigare le asperità, scolpire nuove forme, creare la tua gioia.
Una carezza alla pietra… e un passo verso la tua verità.


21 giugno — Laboratorio “Tarocchi ad Arte”

Nel mio studio di Città Sant’angelo, incontreremo la tua luce interiore.
I Tarocchi saranno guida, ma sarà la creatività a parlare: argilla, collage, movimento del corpo, creazione dei tuoi corpi plastici.
Un viaggio simbolico e materico per ritrovare direzione, radicamento e possibilità.

🕙 Orario: 10:00 – 16:00
🥗 Pranzo condiviso
🎨 Tema: Tarocchi ad Arte
💌 Info: impronteespressive@gmail.com
📍 Prenotazioni: https://form.jotform.com/252231907654053
💶 Costo: 40 €


La Libertà che nasce dall’abisso

Ci sono persone che vivono nella rabbia e nella paura, sempre in posizione di difesa.

Si proteggono dietro scuse, abitudini, ripetizioni: temono il cambiamento, temono di esporsi, temono di incontrarsi davvero.

Ma cambiare non significa diventare qualcun altro. Significa imparare a vivere la propria vita con amore, nella quiete dei propri intenti, senza più rincorrere ciò che non nutre.

La voce e gli sguardi non mentono.

Anche un sorriso trattenuto, o il ticchettio nervoso delle dita, rivelano più di mille parole lo stato di un’anima che cerca equilibrio.

Anch’io, un tempo, ho attraversato quella terra scura. E da quelle esperienze ho estratto l’oro che brilla sul fondo dell’abisso: la capacità di trasformare il ricordo invasivo in una presenza onesta.

Un’onestà che premia, anche quando chiede scelte drastiche, anche quando taglia rami secchi nelle relazioni.

Mi ha insegnato a rispettare i miei spazi, i miei tempi di trasformazione.

Oggi, dopo aver camminato in abissi neri e fangosi, so accogliere con più calma anche le sconfitte, e rimettere in circolo nuove energie — ogni giorno, ogni secondo. Cambiare significa accogliere tutto: il bello e il brutto, il chiaro e il torbido.

Significa rimboccarsi le maniche e scegliere di vivere, non di sopravvivere.

Non siamo chiusi in una scatola: possiamo uscire dagli schemi che feriscono l’anima e respirare la nostra libertà.

Prossimo Rituale di gruppo nel Giardino Dorato

21 giugno 2026 a Città Sant’angelo (Pe)

✨ Dialogo con l’Invisibile

Tarocchi ad Arte ~ L’Equinozio che è in Te

Un laboratorio di gruppo per attraversare le soglie interiori, ascoltare ciò che si muove nel profondo e dare forma, colore e simbolo al tuo equinozio interiore.

dalle 10:00 alle 16:00 pranzo condiviso

Città Sant’Angelo

Un tempo sospeso, un cerchio creativo dove i Tarocchi diventano arte, intuizione e rivelazione.

Per info e prenotazioni

impronteespressive@gmail.com

http://www.paolomariacipriani.com


☀️ In occasione del Solstizio d’Estate e di San Pietro e Paolo

Tornano i Rituali Creativi su Telegram

Dal 15 al 30 giugno — 15 giorni d’ispirazione quotidiana

Attraverso immagini, cristalli e suggestioni, creerai la tua trama interiore.

I cristalli sono punti di luce sommersa, incastonati negli strati profondi delle rocce:

porte che si aprono sul tuo mondo interiore.

Ogni giorno è un tuffo nella memoria, un gesto che riemerge dal silenzio.

Atlantide non è perduta — è la tua città sommersa, fatta di luce, respiro e creazione.

✨

Telearm: https://t.me/creagioia

Whatsapp: https://chat.whatsapp.com/JWy1uXLwsAn2IPclctBnAC?s=cl&p=i&mlu=3

http://www.paolomariacipriani.com

Crea la tua Trama

Tarocchi e Taccuini

Rituali creativi 

Arteterapia emozionale 

Movimento e respiro 

Anima in cammino

Paolo Maria Cipriani

Io, Tu, Noi

Sono stato una persona insicura, incerta, senza una direzione chiara. Per anni ho creduto che ogni cosa che iniziavo fosse destinata a finire male, perché mi mancava un obiettivo verso cui orientarmi.

Eppure, dentro quella confusione c’era anche una forza: il mio modo di fare molte cose, di muovermi su più piani, di esplorare. Quella modalità non era un errore: era il mio modo di stare al mondo.

Negli ultimi anni ho imparato a dare una direzione a ciò che faccio. Non una direzione rigida, ma un intento: essere più chiaro a me stesso e offrire, anche attraverso piccole esperienze, un passaggio a chi sente il bisogno di incontrare quella parte fragile, incerta, che per tanto tempo è stata anche la mia.

Da lì possono nascere risorse, valori, possibilità nuove. Non serve evitare l’incontro con te stesso: basta attraversare, anche solo un poco, quei piccoli ostacoli che il giudizio — degli altri e il tuo — ha costruito nel tempo. E aprirti a qualcosa di fresco, di tuo.

L’insicurezza ti fa reagire, ti fa sbagliare, ti fa indossare maschere antiche. Sono maschere nate nell’infanzia, quando mancava un sostegno, una presenza, forse quella paterna. Eppure l’uomo o la donna che sei oggi ha attraversato tutto questo quasi da solo, con poco affetto e poca guida.

Nessun percorso ti chiede di diventare il salvatore di qualcuno. Ma puoi diventare un sostegno, una presenza che accompagna. Un angolo di amore che non salva, ma apre.

Ed è proprio per questo che ho voluto creare Io, Tu, Noi — un cerchio di uomini che si incontrano per confrontarsi attraverso la parola, il segno grafico, e dare valore ai propri intenti. L’incontro è fissato per il 31 maggio alle ore 16, nel mio giardino. Sarà aperto a poche persone, per permettere di incontrare gli sguardi con tranquillità. Se vuoi avere informazioni, scrivimi su WhatsApp: 3755973819.

Ricevo per incontri individuali, solo su appuntamento a Città Sant’Angelo, trovi tutte le info qui http://www.paolomariacipriani.com

Slegati

Ti sei mai sentito trattenuto dai tuoi stessi pensieri, come se ti avvolgessero da dentro?

Slegati e fiorisci

Nel laboratorio del 13 maggio a Vasto entreremo proprio lì, in quel punto dove la mente stringe e l’anima chiede spazio.
Incontrerai questi aspetti con delicatezza e coraggio, per lasciare andare ciò che pesa
e far emergere ciò che vuole respirare.

Laboratorio esperienziale Tarocchi e Arteterapia.

13 maggio ore 18:30 a Vasto

Per prenotare whatsapp 3755973819

Www.paolocipriani.art

Tarocchi e Arteterapia

🌿 Ascolto. Tempo. Intuizione. Un ritmo diverso, un modo unico di percepire. Da qui nasce il mio modo di creare.

Quando la crisi arriva, crea. L’argilla non giudica: accoglie. Le forbici e le immagini scaricano tensioni, trasformano il caos in direzione. Tra le mani, tutto diventa respiro, sfogo, movimento.

Il corpo si muove e dà forma all’immaginario: così ogni gesto diventa una soglia, un nuovo punto da cui osservarti.

In questo laboratorio — due incontri, oppure un unico incontro online — esplorerai parti di te attraverso Tarocchi e Archetipi, compagni di viaggio che illuminano ciò che si muove dentro.

Nell’arteterapia, modellare la materia significa modellare il sé: dare forma a ciò che è confuso, ammorbidire ciò che è rigido, scoprire possibilità dove vedevi solo blocchi.

La crisi cambia quando le mani iniziano a parlare.

Per info sul laboratorio scrivi a impronteespressive@gmail.com

altre info qui

Lascio entrare aria nuova.

L’ariete che e in me ama fare pulizie emotive, quelle che non servono al percorso della propria vita. 

In questi giorni, ad Avalon, Ritiro spirituale con Sara Surti, mi sono lasciato trasportare da sensazioni, emozioni, risate, pianti, danze, capriole.  Ho abbracciato, mi sono confrontato,  ho sbagliato,  ho ricominciato. 

Ho chiesto scusa, ho perdonato. 

Mi sono amato. 

Mi amo,  è per questo scelgo di accogliere tutte le mie moltitudini tutti i miei strati di una pelle di un corpo che accumulato per Anni esperienze e inesperienze. 

Scelgo la via che apre all’universo, proprio come questa carta dei tarocchi la torre che fa entrare un’energia creativa, scoperchiando la mia torre interiore

Una torre spesso fatta di controllo e paura e ma poi alla fine la paura è quella che ti fa ragionare sul da fare. 

Ho camminato tanti chilometri, i miei piedi hanno toccato la terra e il mare a volte ancora non sanno dove andare. Sanno solo seguire il proprio istinto il proprio cuore.

Ho incontrato piedi più giovani, e nell’impronta ho visto amore. 

Ho incontrato vuoti interiori, ho incontrato sensazioni dimenticate. 

Ho guardato fiori, pozzi e ruscelli come parte di me.

Ora è tempo di mettere ordine e di lasciar fruire tutto quello che è arrivato. 

Ho donato.

Ho accolto doni.

Grazie a tutto il gruppo con Sara Surti. 

Con gratitudine 

Paolo Maria  

Il caos creativo

Nella mente neurodivergente c’è spesso movimento, stratificazione, scintille che si accendono insieme. Per una mente ADHD, questo movimento non è un’eccezione: è la normalità. È il modo in cui il mondo arriva, si apre, si moltiplica.

La matrioska diventa allora un’immagine ancora più potente. Ogni bambolina è uno strato, un ritmo, un impulso. Un pensiero che si apre mentre un altro è già iniziato. È la metafora perfetta per descrivere ciò che accade quando vivi tra multitasking, procrastinazione, iperfocus improvvisi e dieci progetti aperti contemporaneamente.

Non è caos: è stratificazione. È movimento interno. È un modo diverso di funzionare.

L’ADHD è una forma di neurodivergenza, un termine che spesso viene usato come etichetta per indicare chi non segue il percorso lineare che la società considera “normale”. Ma la neurodivergenza non è un difetto: è una variazione naturale del funzionamento umano.

È un modo diverso di percepire, reagire, organizzare, creare.

E proprio come una matrioska, contiene molte parti che convivono insieme: quella che corre, quella che si blocca, quella che sogna, quella che si perde, quella che esplode di idee.

Molte delle difficoltà associate all’ADHD non nascono dalla persona, ma dall’ambiente in cui è cresciuta. Una mente veloce, sensibile, intuitiva, se non viene accolta e guidata, impara strategie di sopravvivenza che poi diventano abitudini: iniziare mille cose per non perdere l’idea, rimandare per paura di sbagliare, cambiare direzione per non sentirsi intrappolati, cercare stimoli continui per non spegnersi.

Non sono errori: sono adattamenti.

Per molto tempo ho portato dentro questo tema, perché lo vivo in prima persona. Ho creduto di essere disordinato, incostante, “sbagliato”. Ho creduto che la mia mente fosse un problema da correggere. Poi ho capito due cose fondamentali: la prima è che non sono sbagliato; la seconda è che posso imparare a contenere me stesso, le mie emozioni, i miei ritmi.

Non per diventare come gli altri, ma per diventare più mio. Per scegliere invece di reagire. Per ascoltare invece di giudicare.

La matrioska, in questo senso, è un archetipo prezioso: ogni strato non è un limite, ma una parte da conoscere. Ogni apertura è un invito a guardare dentro, a capire da dove nasce un comportamento, a riconoscere la ferita che lo sostiene, a trasformarla in risorsa.

Perché dentro una mente ADHD non c’è solo disordine: c’è creatività, intuizione, sensibilità, capacità di vedere connessioni che altri non vedono.

C’è un mondo intero che aspetta di essere compreso.

Per info sui percorsi individuali o gruppale visita il sito http://www.paolocipriani.art

O scrivi a impronteespressive@gmail.com