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Se vedo il Quattro immagino una bussola, una strada che porta in diverse direzioni, un labirinto con delle porte. Quattro porte, quattro scelte. Ogni strada porta alla stessa destinazione, ma con percorsi diversi, come un fiume che scorre e poi si divide in tanti piccoli ruscelli, ma poi alla fine arrivano tutti al mare. Il Quattro è un numero stabile, forte come la roccia, la terra. 

E’ un numero pieno di elementi, Terra, Acqua, Fuoco, Aria. Dall’interno della terra il ruscello percorre sentieri sinuosi e tortuosi, in direzione della sua stessa acqua. 

Se vedi il Quattro in un disegno, in una nuvola o dove inciampa il tuo occhio, sei una persona stabile, concreta e razionale, con tanta responsabilità. Sai raggiungere i tuoi obiettivi ma hai paura dei cambiamenti e di perdere ciò che hai costruito. 

Che la verità sia la tua maestra. Fidati delle tue percezioni e lasciati guidare dalla gioia.

Zig Zag Aprile

Opera realizzata per la mostra:

Mediterraneus | ars liber – rassegna internazionale del libro d’artista. Sarò presente con l’opera “LA DANZA ” Dal 26 marzo al 7 giugno 2021, presso Museo del MAR Castillo Fortaleza – Santa Pola – Alicante – Spagna.

Un progetto a cura Di Giovanna Donnarumma, Gennaro Ippolito, Vittorio Vanacore, Enzo Trepiccione.


La luna incide ed influisce in tante sfere, domina anche le maree. La prima volta che ho visto una bassa marea mi trovavo in Belgio, a Ostenda. L’acqua era molto lontana e i gamberi, assonnati, si nascondevano sotto piccoli cumuli di sabbia, forse per starsene al caldo e in pace dai miei occhi indiscreti. La seconda volta che ho visto la bassa marea, mi trovavo, invece, in Brasile. Ero ospite di un architetto newyorkese nella sua casa che si affacciava sul mare. I suoi camerieri ci hanno accompagnato in spiaggia e ci hanno offerto una fresca e saporita Caipirinha. Le barche erano ferme sulla sabbia e il mare era lontanissimo. 

Dopo pranzo volevo fare una passeggiata sulla lunga spiaggia bianca e arrivare all’acqua, ma trovai una sorpresa. Il mare era giunto a me. Le barche ondeggiavano come se danzassero e io rimasi a bocca aperta. Ero sorpreso come un bambino che guardava uno spettacolo mai visto. La luna… quante cose può fare! Il mare, che meraviglia, si diverte sempre a stupirmi.

Le sue profondità, gli abissi, la vita, le correnti e tutti gli esseri viventi che vivono nei nostri bellissimi mari sono infinitamente affascinanti. 

Quando guardi il mare ti lasci trasportare come se ballassi in punta di piedi sulle onde, leggero in un silenzioso vortice di vita. 

L’acqua del mare occupa il 71% della superficie terrestre, costituisce il 97,5% di tutta l’acqua disponibile sul pianeta.

La lumaca corre

il suo viaggio la trasporta 

in un vortice d’acqua 

che la trascina verso l’orizzonte. 

Si perde e si ritrova.  

Le tempeste orientano 

il viaggio e l’orizzonte, all’improvviso, cambia.

L’acqua la inghiotte come in una danza, 

la sua ombra, 

come un castello,  

si smonta con un’ onda.

Dalle finestre entrano la luce e l’odore denso della salsedine.

Un viaggio nel vento e si danza nell’acqua. 

Sono vortici di luce intensa.

El caracol corre

su viaje la lleva

en un vórtice de agua

que lo arrastra hacia el horizonte.

Se pierde y se encuentra a sí mismo.

Las tormentas se orientan

el viaje y el horizonte cambian de repente.

El agua se lo traga como en una danza,

su sombra,

como un castillo,

se desmonta con una ola.

Por las ventanas entra la luz y el denso olor a sal.

Un viaje en el viento y un baile en el agua.

Son remolinos de luz intensa.

Tanti auguri a me

Da quando è morta mamma non ho più festeggiato il mio compleanno come ai tempi in cui vivevo a Roma, quando ero preso da mille pensieri, a volte inghiottito in abissi torbidi e turbolenti. 

 Vivo in Abruzzo ormai da otto anni e, come dicevo,  non ho più festeggiato come  quando ero a Roma: feste di ogni genere, di giorno, nel pomeriggio e serali. Ricordo con nostalgia le feste a Villa Panphili, per le strade di Roma o semplicemente in casa. Non aveva importanza se c’era il sole o la neve. Inoltre ogni festa aveva un tema, ed era sempre  divertente, spensierato e, a tratti, immaturo. Ad ogni festa preparavo dei premi che si vincevano ai giochi, regali che preparavo e donavo agli invitati…sono sempre stato generoso, forse narcisista per alcuni, ma l’ho sempre fatto senza pensare che potesse essere  un modo per attirare l’attenzione. Le feste erano numerose, ma poi, concretamente, ero sempre solo. Chiuso tra me e me. All’improvviso sentivo che dovevo partire e così prendevo un aereo e andavo. Naturalmente il viaggio era anche e soprattutto interiore. “Paolo ma dove vai così da solo”. Frasi che continuo ancora a sentire. Riuscire a stare da solo non è facile, per molti è impossibile, io invece ho  più difficoltà a stare in mezzo alle persone. 

In questi ultimi anni ho festeggiato con poche persone, ho condiviso l’essenza, con pochi affetti, per via della lontananza. Lo scorso anno,  come questo, festeggeremo tutti rinchiusi come topi,  avremo solo i nostri cari più prossimi. Sono compleanni semplici, ma pieni di amore e ringrazio, per questo, ringrazio  di esserci ancora, e di poter dire cinquantatre!!!

Tanti auguri a ME!

Finché la barca va…

Eravamo nella baia di Ponza, dietro il paese, ancorati a largo. Ci tuffavamo, pescavamo, ridevamo. Una serata soft. 

Durante la notte una barca ci viene contro, si stacca l’ancora, il mare era agitato e c’era molto vento. Dentro la piccola baia, il vento ululava. 

Albeggiava ed eravamo tutti svegli a darci da fare per metterci al riparo dalla pioggia del mare e dal pericolo delle altre barche. 

Siamo ripartiti in fretta e furia per raggiungere il porto, senza vela a motore. Di fretta come una lumaca in corsa. 

La barchetta era sempre sott’acqua, sembrava un sottomarino. Mia sorella e mio cognato erano fuori al timone con forza e coraggio. Gli imprevisti in mare sono sempre in agguato. 

Io ero in stiva dove tutto ballava e volava. 

Mia sorella si affaccia:” Lillo come stai? Che fai tutto steso lì?” 

“Sono pronto per morire”, dissi. Ero tutto lungo con le mani incrociate sul petto proprio come dentro una bara di legno. 

Girato l’angolo il vento e il mare si placano. Tutto torna luminoso e pacifico con una calma quasi surreale. 

Ricordo quel giorno e sorrido. Alcuni ricordi per quanto forti ti insegnano ad amare il mare in tutte le sue vesti. 

 Con il senno di poi qualcosa si dimentica, ma non tutto scorre come l’acqua. 

Photo scattata entrando in porto, dopo aver superato l’ostacolo.

ZigZag Marzo – La Luna

#liberazigzag Marzo Luna. Per questo tema ho usato del bambù, della carta e molto flatting. Inizialmente volevo creare qualcosa da mettere in giardino, ma poi è diventata una lampada comodissima. 

Le 13 Lune

Lampada da soffitto con bambù e cartoncino

Quando sono nato la luna era un piccolo spicchio di luce, quasi una luna nuova tutta per me. Mi sono chiesto se vivo nel buio o nascosto. Né l’una, né l’altra cosa. La luna senza luce, invisibile ad occhio nudo, segna l’inizio di una nuova fase lunare, è il giorno in cui il contadino semina fiducioso le sue perle per un generoso raccolto. 

Preparati a farlo anche tu scrivendo i tuoi desideri su un apposito quaderno dalle pagine preziose. 

Nell’ombra si nasconde la nostra creatività più profonda a volte incompresa

Nel mese di marzo la luna nuova cade il giorno 13 alle ore 12. Dunque prendi un quaderno, un foglio e scrivi e disegna chiedendo con fiducia, perché ti sarà dato.

Inizia ogni richiesta con le parole “grazie per” come se i tuoi desideri fossero già nella tua vita ora, ed emozionati all’idea. Lasciati cullare dall’amore che ne scaturisce.

La legge di attrazione ti dà altre emozioni simili a queste, attirando verso di te, la realizzazione di tutto ciò che scrivi! È la legge, non si scappa.

Ogni luna ha una sua energia, una sua forza che ci influenzano. 

La luna piena è una bomba a mano! Personalmente risento molto della potenza della sua luce. Mi trasformo come un lupo mannaro, esce un altro Paolo, irrequieto. Emerge la parte più passionale di me, quella che travolge tutto come fosse un ciclone insaziabile!

La Luna piena sarà il 28 marzo alle 20:30.

In sintesi

Luna calante: prima di dormire perdona tutto e tutti, dormirai più leggero.

Luna crescente: fai un lavoro di  introspezione, e abbi il coraggio di cambiare

Luna piena, Plenilunio: La libertà è il successo della completezza.

Molti artisti hanno dipinto, fotografato o creato sculture. Ho scelto il quadro di Marc Chagall, Il paesaggio Blu 

Marc Chagall, Le paysage bleu, 1949. Wuppertal, Von der Heydt Museum © VG Bild Kunst, Bonn ; Photo © ARTOTHEK © Adagp, Paris 2019

Lasciamoci ora avvolgere dall’intensità di questo quadro che cattura – nella dimensione onirica di Chagall – la forza del romanticismo in una visione intima, al chiaro di luna. Eccoci immersi da quel blu intenso – il colore di Chagall – che lo stessa artista definisce come qualcosa che è più di un semplice colore :“Un’anima blu irrompe nei miei quadri”. Il mondo pittorico di Chagall si nutre di poetica, di rimandi culturali, di simbologia e magia onirica che qui ritroviamo in una visione romantica – in un bacio dolcissimo e in un abbraccio stilizzato da due mani.

La Sorgente: Ispirazioni e sconfitte

Chiang Mai, Thainlandia @ph Paolo Cipriani 2019

Sono un ragazzo semplice che ama divertirsi, ma non faccio le cose per fare “il pelo agli altri”,  sono anche molto ingenuo e, a volte, credo a tutto… ma quando si supera il limite, metto un freno!!

Qualche giorno fa, in un post sul mio blog, dicevo che molte cose vanno nel dimenticatoio.  Come nascono, muoiono  e per diversi aspetti il motivo principale è che non si devono fare per compiacere gli altri, ma perché si ha il desiderio di farle, per amore verso se stessi e verso il prossimo.

Quando ho deciso di condividere con voi lo zigzag, era proprio per ringraziarvi delle mille idee che mi avete dato e ho anche proposto  di condividere le vostre opere sul mio blog. Questo è stato il mio errore perché ognuno deve essere in grado di valorizzare il proprio lavoro e nessuno al suo posto può farlo. Personalmente ci credo tanto, per questo non ho insistito e mi fa immenso piacere condividere idee e sensazioni! Adoro vedere le vostre creazioni, ma credetemi l’importante sono gli stimoli che condividiamo, l’atmosfera che respiriamo ripaga più di un esaltare la propria bravura. L’ ego va dominato e non è facile, lo so benissimo. Mi vengono idee, le esterno, le riprendo, le cestino. Non tutto si può mettere sul piatto d’argento, alcune cose sono solo posticipate, altre moriranno. 

Tutto cambia, se  migliora o peggiora lo decidiamo noi strada facendo e lo scambio si fa in un doppio senso perché il senso unico può portare anche in un fossato o in un abisso dal quale è faticoso risalire! Lo so perché in passato sono precipitato proprio in quel fossato buio, profondo e angusto dal quale sto ancora risalendo le sponde. 

Voglio esprimere un sincero grazie al gruppo di pari sempre presente ad ascoltarmi o ad abbattermi, non importa, perché soprattutto dalla sconfitta mi faccio forza e trasformo gli errori in grandi opportunità! Non mi sento superiore a nessuno, mi rimbocco solo le maniche, con i miei tempi e non ho alcuna fretta, la vita è lunga, si spera!

Il viaggio Continua con mille proggetti, obiettivi a breve termine tra cui un e-book e molti a lungo termine.

Mettere in discussione se stessi è il modo migliore per capire gli altri. Michelangelo

La Carovana, il viaggio delle emozioni

Sgranchire i pensieri

La verità è dentro di te, graffite su carta, gennaio 2021

Ho sgranchito la mente passeggiando sulla spiaggia, osservando e accarezzando dolcemente il suono del mare. Ogni dettaglio mi porta a un altro pensiero. E’ così che sento l’ispirazione o l’intuizione se vuoi. Non tutto quello che pensiamo si può riprodurre. A volte metti da parte e poi, come in un incantesimo, finisce tutto nel dimenticatoio. 

Bisogna rimettere in ordine i pensieri e le idee e riorganizzare la matassa interiore.

Paolo Cipriani non è un artista, Paolo vive di emozioni e l’arte si identifica nelle emozioni. Quando mi chiedono se mi sento un artista istintivamente dico di sì, certo che sì. Ma poi mi chiedo se sono davvero un artista.  Le mie opere raccontano qualcosa in termini di socialità e comunicazione?

Questa è la parte più difficile. Un artista deve reinventarsi continuamente per trasmettere il lato nascosto che vuole velatamente mostrare e a volte è geloso di sé. Partendo proprio da questi pensieri ingarbugliati, da questi intrecci cerebrali ho riscoperto e riflettuto sul mio vivere. 

Perché condannarci a un’esistenza che ci rende infelici solo perché qualcun altro sostiene che sia la via giusta?

E quale sarebbe poi la via giusta? Gratificarsi, migliorarsi o dimostrare ad altri il proprio evolvere? Mi sento semplicemente libero di proseguire la mia strada come meglio credo. 

Il nostro Zig Zag è la libertà!

Sfida ZigZag

In questi anni sembravo un’anima in pena, non capivo cosa volevo migliorare nella mia vita, se il lato artistico, il lato “viaggereccio” o altro. Ero perso. Anno dopo anno arrancavo e strisciavo aggrappandomi a qualunque appiglio per superare l’ostacolo. Ero insoddisfatto del mio vivere, non mi sentivo appagato, mi mancava qualcosa e avevo il vuoto dentro il cuore. 
Durante questo 2020 ormai trascorso, ho iniziato una serie di corsi per arricchire il mio bagaglio culturale e creativo e per una crescita personale intensa e cospicua.Si tratta di un cammino che mi sta aprendo la strada verso qualcosa di nuovo e opposto a quello che faccio attualmente. E’ un percorso fatto non solo di arte e creatività, ma anche di tempo donato a chi realmente ne ha bisogno. Ho migliorato il mio quotidiano organizzando le mie giornate in maniera schematica, invece prima andavo per istinto. Ho imparato a gestire il tempo per le vere necessità che a volte possono essere anche il non fare nulla. Ho appreso nuove tecniche d’ispirazione che diventano poi fonte della mia creatività. Ho scoperto che ho bisogno di stimoli, come penso un po’ tutti, ma spesso ho bisogno di stimoli reali che mi inducano a creare con continuità ed estro. Partendo da questo impulso ho deciso di creare ZIG ZAG, “Il presepe a ventaglio” e da lì ho pensato di creare uno ZIG ZAG al mese affrontando di volta in volta un tema differente ispirato alla crescita personale attraverso una forte motivazione sulla base di tecniche artistiche. Sto svolgendo questo lavoro per me, per migliorare le capacità creative e personali ed ho pensato di condividere ed estendere a tutti voi la mia esperienza per fare questo viaggio insieme. Durante questi viaggi personali spesso si incontrano persone il cui atteggiamento ci fa sentire inadeguati, ma perché? Inadeguati nei confronti di chi? Quando abbiamo un’idea, un’ intuizione, pensiamo che ci sia sempre qualcuno che le realizza meglio di noi. E allora l’arte ci salva! Dai segni nascono forme e racconti che prendono vita su un foglio. Avvicinarsi al disegno innalza la nostra autostima e nutre la fiducia in noi stessi al di là dei giudizi del passato stratificati dentro il nostro essere e che ci hanno fatto diventare sempre più severi nei nostri stessi confronti demolendo e denigrando le nostre opere. Per raggiungere il traguardo è importante essere ben centrati, prendere coscienza sul da farsi, allenare la costanza e organizzare al meglio gli spazi. Infine, contano il tempo e la direzione da seguire come elementi fondamentali. 

Il mese di gennaio l’ho dedicato alle ombre, considerando “ombra” sia come termine fine a sé stesso, ovvero ombra come il frutto della luce e del buio, sia come bagaglio chiedendoci cosa abbiamo imparato in questi anni. Cosa proietta la nostra ombra e dove ci vuole condurre? L’ombra siamo sempre noi che ci spostiamo seguendo i nuovi insegnamenti e le nuove prospettive… al nostro presente, ai nostri desideri, intrecciamo colori e parole.
A volte troviamo strade che si dividono e, come in un labirinto, abbiamo paura di perderci, ma in realtà le strade, tortuose o sconnesse, portano allo stesso luogo, magari semplicemente con panorami diversi. 

Ognuno di noi può creare la propria storia di colore e parole sul supporto che desidera, con intagli, collage o come meglio crede, ognuno ha il proprio bagaglio e può sapere cosa c’è dentro perchè è una scatola piena di ricordi. 
La nostra strada a volte è sconnessa come uno zig zag, a volte incerta, ma diventa via via sempre più luminosa, di una luce immensa e densa che proviene da dentro e ci inonda di grinta ed energia. 
Quindi ognuno di noi può creare uno ZIGZAG, il libro a ventaglio o una cartolina fronte retro ispirandosi a dei temi che vi proporrò come in un gioco. Il gioco sarete voi a completarlo con delle parole che la vostra creazione vi suggerirà dando forma ad un breve racconto che poi scriverete sul supporto. Guardate il mio Zig Zag “Le ombre” a questo link

Il gioco ci unirà per il tema, ma ogni Zig Zag sarà completamente unico e pieno d’amore. 

Libera la creatività crea uno zigzag! Segui questo link