Il numero Cinque simboleggia la comunicazione e la sperimentazione, quindi una vera svolta… Rappresenta la curiosità, ma anche la trasgressione perché ci rende propensi a provare cose nuove, ad inoltrarci in territori ignoti. Ultimamente ho sperimentato la resina facendo prove con fiori e conchiglie. Erano anni che volevo provare. I risultati, per quanto io mi accontenti, non sono stati di mio gradimento. Ci vuole curiosità, ma anche tantissima attenzione, tanta chimica, matematica e sicurezza. Il Cinque lo vedo spesso e subito sperimento nuove situazioni verso mete misteriose bruciando tappe che, in realtà, sono necessarie.
L’abbondanza è uno stato mentale. Se ti senti spiritualmente ricco, la tua vita rifletterà tale ricchezza.
Il Cinque racconta la continua ricerca della propria interiorità. Questo, allo scopo di elevarsi sia dal punto di vista spirituale che “animico”. Generalmente sono curioso con uno spiccato senso di libertà a cui difficilmente rinuncio. Amo viaggiare e raggiungere terre sconosciute e remote.
Se vedi il Cinque sei dinamico, curioso, espressivo
Vuoi sperimentare e curiosare, ma sei anche molto impaziente e disordinato.
I Re Magi partono per questo viaggio recando nel bagaglio la brillantezza del loro sorriso, l’incenso, il profumo e l’intensità di vivere la vita pienamente! Infine portano la preziosa mirra per purificare il corpo e lo spirito.
Questo libro a ventaglio, Leporello, è nato per costruire il presepe di questo anno così particolarmente incerto e sospeso tra una lacrima ed un sorriso. E lo voglio dedicare ad ognuno di noi per ricordare che, per quanto imperfetta e complicata sia la vita, troviamo sempre la forza di continuare questo viaggio uniti tutti dall’insaziabile desiderio di vivere!
Ho riscontrato errori tecnici che possono nutrire i sentimenti di sconfitta, ma dagli errori nascono nuove e interessanti idee. Il colore della carta non mi ha permesso di giocare con gli acquarelli, pastelli o altro. Ho potuto solo impiastrare tinte scure su collage.
Il libro si mantiene per la storia che è nata alla fine della composizione.Ora che Zigzag è pronto verrà mostrato come un presepe accanto all’albero, vicino ai regali.
Potevo buttarlo!!
Potevo rifarlo!
Ho scelto di tenerlo per ricordarmi dell’errore. Ne farò un altro a gennaio condividendo giorno per giorno le idee. Non è facile perché lavoro molto d’istinto. La condivisione sarà uno degli obiettivi del nuovo anno. Questo è stato il mio regalo per questo natale: sbagliare per maturare nuove consapevolezze. Ho sperimentato l’equilibrio tra il materiale scelto e l’impulsività.
Se vedo il Quattro immagino una bussola, una strada che porta in diverse direzioni, un labirinto con delle porte. Quattro porte, quattro scelte. Ogni strada porta alla stessa destinazione, ma con percorsi diversi, come un fiume che scorre e poi si divide in tanti piccoli ruscelli, ma poi alla fine arrivano tutti al mare. Il Quattro è un numero stabile, forte come la roccia, la terra.
E’ un numero pieno di elementi, Terra, Acqua, Fuoco, Aria. Dall’interno della terra il ruscello percorre sentieri sinuosi e tortuosi, in direzione della sua stessa acqua.
Se vedi il Quattro in un disegno, in una nuvola o dove inciampa il tuo occhio, sei una persona stabile, concreta e razionale, con tanta responsabilità. Sai raggiungere i tuoi obiettivi ma hai paura dei cambiamenti e di perdere ciò che hai costruito.
Che la verità sia la tua maestra. Fidati delle tue percezioni e lasciati guidare dalla gioia.
Mediterraneus | ars liber – rassegna internazionale del libro d’artista. Sarò presente con l’opera “LA DANZA ” Dal 26 marzo al 7 giugno 2021, presso Museo del MAR Castillo Fortaleza – Santa Pola – Alicante – Spagna.
Un progetto a cura Di Giovanna Donnarumma, Gennaro Ippolito, Vittorio Vanacore, Enzo Trepiccione.
La luna incide ed influisce in tante sfere, domina anche le maree. La prima volta che ho visto una bassa marea mi trovavo in Belgio, a Ostenda. L’acqua era molto lontana e i gamberi, assonnati, si nascondevano sotto piccoli cumuli di sabbia, forse per starsene al caldo e in pace dai miei occhi indiscreti. La seconda volta che ho visto la bassa marea, mi trovavo, invece, in Brasile. Ero ospite di un architetto newyorkese nella sua casa che si affacciava sul mare. I suoi camerieri ci hanno accompagnato in spiaggia e ci hanno offerto una fresca e saporita Caipirinha. Le barche erano ferme sulla sabbia e il mare era lontanissimo.
Dopo pranzo volevo fare una passeggiata sulla lunga spiaggia bianca e arrivare all’acqua, ma trovai una sorpresa. Il mare era giunto a me. Le barche ondeggiavano come se danzassero e io rimasi a bocca aperta. Ero sorpreso come un bambino che guardava uno spettacolo mai visto. La luna… quante cose può fare! Il mare, che meraviglia, si diverte sempre a stupirmi.
Le sue profondità, gli abissi, la vita, le correnti e tutti gli esseri viventi che vivono nei nostri bellissimi mari sono infinitamente affascinanti.
Quando guardi il mare ti lasci trasportare come se ballassi in punta di piedi sulle onde, leggero in un silenzioso vortice di vita.
L’acqua del mare occupa il 71% della superficie terrestre, costituisce il 97,5% di tutta l’acqua disponibile sul pianeta.
La lumaca corre
il suo viaggio la trasporta
in un vortice d’acqua
che la trascina verso l’orizzonte.
Si perde e si ritrova.
Le tempeste orientano
il viaggio e l’orizzonte, all’improvviso, cambia.
L’acqua la inghiotte come in una danza,
la sua ombra,
come un castello,
si smonta con un’ onda.
Dalle finestre entrano la luce e l’odore denso della salsedine.
Un viaggio nel vento e si danza nell’acqua.
Sono vortici di luce intensa.
El caracol corre
su viaje la lleva
en un vórtice de agua
que lo arrastra hacia el horizonte.
Se pierde y se encuentra a sí mismo.
Las tormentas se orientan
el viaje y el horizonte cambian de repente.
El agua se lo traga como en una danza,
su sombra,
como un castillo,
se desmonta con una ola.
Por las ventanas entra la luz y el denso olor a sal.
Da quando è morta mamma non ho più festeggiato il mio compleanno come ai tempi in cui vivevo a Roma, quando ero preso da mille pensieri, a volte inghiottito in abissi torbidi e turbolenti.
Vivo in Abruzzo ormai da otto anni e, come dicevo, non ho più festeggiato come quando ero a Roma: feste di ogni genere, di giorno, nel pomeriggio e serali. Ricordo con nostalgia le feste a Villa Panphili, per le strade di Roma o semplicemente in casa. Non aveva importanza se c’era il sole o la neve. Inoltre ogni festa aveva un tema, ed era sempre divertente, spensierato e, a tratti, immaturo. Ad ogni festa preparavo dei premi che si vincevano ai giochi, regali che preparavo e donavo agli invitati…sono sempre stato generoso, forse narcisista per alcuni, ma l’ho sempre fatto senza pensare che potesse essere un modo per attirare l’attenzione. Le feste erano numerose, ma poi, concretamente, ero sempre solo. Chiuso tra me e me. All’improvviso sentivo che dovevo partire e così prendevo un aereo e andavo. Naturalmente il viaggio era anche e soprattutto interiore. “Paolo ma dove vai così da solo”. Frasi che continuo ancora a sentire. Riuscire a stare da solo non è facile, per molti è impossibile, io invece ho più difficoltà a stare in mezzo alle persone.
In questi ultimi anni ho festeggiato con poche persone, ho condiviso l’essenza, con pochi affetti, per via della lontananza. Lo scorso anno, come questo, festeggeremo tutti rinchiusi come topi, avremo solo i nostri cari più prossimi. Sono compleanni semplici, ma pieni di amore e ringrazio, per questo, ringrazio di esserci ancora, e di poter dire cinquantatre!!!
Eravamo nella baia di Ponza, dietro il paese, ancorati a largo. Ci tuffavamo, pescavamo, ridevamo. Una serata soft.
Durante la notte una barca ci viene contro, si stacca l’ancora, il mare era agitato e c’era molto vento. Dentro la piccola baia, il vento ululava.
Albeggiava ed eravamo tutti svegli a darci da fare per metterci al riparo dalla pioggia del mare e dal pericolo delle altre barche.
Siamo ripartiti in fretta e furia per raggiungere il porto, senza vela a motore. Di fretta come una lumaca in corsa.
La barchetta era sempre sott’acqua, sembrava un sottomarino. Mia sorella e mio cognato erano fuori al timone con forza e coraggio. Gli imprevisti in mare sono sempre in agguato.
Io ero in stiva dove tutto ballava e volava.
Mia sorella si affaccia:” Lillo come stai? Che fai tutto steso lì?”
“Sono pronto per morire”, dissi. Ero tutto lungo con le mani incrociate sul petto proprio come dentro una bara di legno.
Girato l’angolo il vento e il mare si placano. Tutto torna luminoso e pacifico con una calma quasi surreale.
Ricordo quel giorno e sorrido. Alcuni ricordi per quanto forti ti insegnano ad amare il mare in tutte le sue vesti.
Con il senno di poi qualcosa si dimentica, ma non tutto scorre come l’acqua.
Photo scattata entrando in porto, dopo aver superato l’ostacolo.
#liberazigzag Marzo Luna. Per questo tema ho usato del bambù, della carta e molto flatting. Inizialmente volevo creare qualcosa da mettere in giardino, ma poi è diventata una lampada comodissima.
Le 13 Lune
Lampada da soffitto con bambù e cartoncino
Quando sono nato la luna era un piccolo spicchio di luce, quasi una luna nuova tutta per me. Mi sono chiesto se vivo nel buio o nascosto. Né l’una, né l’altra cosa. La luna senza luce, invisibile ad occhio nudo, segna l’inizio di una nuova fase lunare, è il giorno in cui il contadino semina fiducioso le sue perle per un generoso raccolto.
Preparati a farlo anche tu scrivendo i tuoi desideri su un apposito quaderno dalle pagine preziose.
Nell’ombra si nasconde la nostra creatività più profonda a volte incompresa
Nel mese di marzo la luna nuova cade il giorno 13 alle ore 12. Dunque prendi un quaderno, un foglio e scrivi e disegna chiedendo con fiducia, perché ti sarà dato.
Inizia ogni richiesta con le parole “grazie per” come se i tuoi desideri fossero già nella tua vita ora, ed emozionati all’idea. Lasciati cullare dall’amore che ne scaturisce.
La legge di attrazione ti dà altre emozioni simili a queste, attirando verso di te, la realizzazione di tutto ciò che scrivi! È la legge, non si scappa.
Ogni luna ha una sua energia, una sua forza che ci influenzano.
La luna piena è una bomba a mano! Personalmente risento molto della potenza della sua luce. Mi trasformo come un lupo mannaro, esce un altro Paolo, irrequieto. Emerge la parte più passionale di me, quella che travolge tutto come fosse un ciclone insaziabile!
La Luna piena sarà il 28 marzo alle 20:30.
In sintesi
Luna calante: prima di dormire perdona tutto e tutti, dormirai più leggero.
Luna crescente: fai un lavoro di introspezione, e abbi il coraggio di cambiare
Luna piena, Plenilunio: La libertà è il successo della completezza.
Molti artisti hanno dipinto, fotografato o creato sculture. Ho scelto il quadro di Marc Chagall, Il paesaggio Blu
Lasciamoci ora avvolgere dall’intensità di questo quadro che cattura – nella dimensione onirica di Chagall – la forza del romanticismo in una visione intima, al chiaro di luna. Eccoci immersi da quel blu intenso – il colore di Chagall – che lo stessa artista definisce come qualcosa che è più di un semplice colore :“Un’anima blu irrompe nei miei quadri”. Il mondo pittorico di Chagall si nutre di poetica, di rimandi culturali, di simbologia e magia onirica che qui ritroviamo in una visione romantica – in un bacio dolcissimo e in un abbraccio stilizzato da due mani.
Sono un ragazzo semplice che ama divertirsi, ma non faccio le cose per fare “il pelo agli altri”, sono anche molto ingenuo e, a volte, credo a tutto… ma quando si supera il limite, metto un freno!!
Qualche giorno fa, in un post sul mio blog, dicevo che molte cose vanno nel dimenticatoio. Come nascono, muoiono e per diversi aspetti il motivo principale è che non si devono fare per compiacere gli altri, ma perché si ha il desiderio di farle, per amore verso se stessi e verso il prossimo.
Quando ho deciso di condividere con voi lo zigzag, era proprio per ringraziarvi delle mille idee che mi avete dato e ho anche proposto di condividere le vostre opere sul mio blog. Questo è stato il mio errore perché ognuno deve essere in grado di valorizzare il proprio lavoro e nessuno al suo posto può farlo. Personalmente ci credo tanto, per questo non ho insistito e mi fa immenso piacere condividere idee e sensazioni! Adoro vedere le vostre creazioni, ma credetemi l’importante sono gli stimoli che condividiamo, l’atmosfera che respiriamo ripaga più di un esaltare la propria bravura. L’ ego va dominato e non è facile, lo so benissimo. Mi vengono idee, le esterno, le riprendo, le cestino. Non tutto si può mettere sul piatto d’argento, alcune cose sono solo posticipate, altre moriranno.
Tutto cambia, se migliora o peggiora lo decidiamo noi strada facendo e lo scambio si fa in un doppio senso perché il senso unico può portare anche in un fossato o in un abisso dal quale è faticoso risalire! Lo so perché in passato sono precipitato proprio in quel fossato buio, profondo e angusto dal quale sto ancora risalendo le sponde.
Voglio esprimere un sincero grazie al gruppo di pari sempre presente ad ascoltarmi o ad abbattermi, non importa, perché soprattutto dalla sconfitta mi faccio forza e trasformo gli errori in grandi opportunità! Non mi sento superiore a nessuno, mi rimbocco solo le maniche, con i miei tempi e non ho alcuna fretta, la vita è lunga, si spera!
Il viaggio Continua con mille proggetti, obiettivi a breve termine tra cui un e-book e molti a lungo termine.
Mettere in discussione se stessi è il modo migliore per capire gli altri. Michelangelo